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EmpCo vs ECGT vs Green Claims Directive: cosa si applica davvero nel 2026?

Di EcoClaim2026-04-255 min di lettura
Confronto EmpCo vs ECGT vs Green Claims Directive — solo EmpCo / ECGT (Direttiva 2024/825) resta in vigore nel 2026

Se hai cercato informazioni sulla conformità UE al greenwashing nel 2026, probabilmente ti sei imbattuto in tre nomi diversi — EmpCo, ECGT e Green Claims Directive — e ti sei sentito confuso. Questa guida chiarisce tutto in 90 secondi, con una tabella di confronto e una risposta netta a: quale legge si applica davvero al tuo e-commerce in questo momento?

In sintesi — Una legge, tre nomi, più una cugina ritirata

EmpCo = ECGT = la stessa legge in vigore (Direttiva UE 2024/825). Si applica dal 27 settembre 2026 con sanzioni fino al 4% del fatturato annuo. La Green Claims Directive separata (COM/2023/166) era una proposta distinta che la Commissione europea ha ritirato a giugno 2025. Devi conformarti a EmpCo / ECGT — senza eccezioni.

Perché ci sono tre nomi per una sola legge

Nel 2023 l'UE ha avviato due iniziative parallele contro il greenwashing. La prima — formalmente intitolata 'Empowering Consumers for the Green Transition' — è stata adottata come Direttiva 2024/825 a marzo 2024 e ha ricevuto due soprannomi: 'EmpCo' (usato dai professionisti della sostenibilità e del diritto) ed 'ECGT' (usato da fornitori tech e regolatori). Entrambi i nomi indicano la stessa legge vincolante. La seconda iniziativa, la proposta autonoma di Green Claims Directive (COM/2023/166), avrebbe imposto la verifica preventiva di ogni dichiarazione ambientale prima della pubblicazione. Ha incontrato resistenze politiche ed è stata ufficialmente ritirata dalla Commissione europea a giugno 2025. Non è più nell'agenda legislativa dell'UE.

Cronologia dal 2022 al 2026: EmpCo proposta (2022), EmpCo adottata (marzo 2024), Green Claims Directive ritirata (giugno 2025), applicazione EmpCo / ECGT (27 settembre 2026)
Legislazione UE sul greenwashing 2022-2026: EmpCo / ECGT è stata adottata; la Green Claims Directive è stata ritirata.

EmpCo vs ECGT vs Green Claims Directive — Confronto rapido

  • **EmpCo (Direttiva Empowering Consumers 2024/825)** — Stato: ATTIVA. Adottata a marzo 2024. Applicazione dal 27 settembre 2026. Vieta oltre 82 termini verdi vaghi. Sanzioni fino al 4% del fatturato annuo per ciascun Paese UE coinvolto. Si applica a tutto il marketing B2C, e-commerce incluso.
  • **ECGT (Empowering Consumers for the Green Transition)** — Stesso testo legale di EmpCo. Nome diverso. Usato in modo intercambiabile da regolatori, studi legali e fornitori di compliance. Stesso ambito, stessa data di applicazione, stesse sanzioni.
  • **Green Claims Directive (COM/2023/166)** — Stato: RITIRATA a giugno 2025. Era una proposta separata che avrebbe imposto la verifica preventiva da parte di terzi delle dichiarazioni verdi e un meccanismo di reclamo. Mai adottata. Rimossa dall'agenda UE.
Errore comune che vediamo ogni settimana

Alcune aziende hanno sentito su LinkedIn o in una newsletter di studio legale che la 'Green Claims Directive è stata ritirata' e hanno concluso che tutte le norme UE anti-greenwashing fossero annullate. Non è così. EmpCo / ECGT resta pienamente in vigore e si applica entro mesi, non anni. Trattare il ritiro come via libera per continuare a usare 'eco-friendly' o 'a impatto zero' porterà direttamente a sanzioni.

Cosa richiede davvero EmpCo / ECGT?

EmpCo / ECGT vieta oltre 82 termini ambientali vaghi nel marketing B2C — vedi la nostra lista completa di parole vietate — tra cui 'eco-friendly', 'verde', 'sostenibile', 'naturale', 'climate friendly' e 'a impatto zero' quando basato su compensazioni. Vieta inoltre etichette di sostenibilità create internamente, promesse di prestazioni future senza una roadmap verificabile e affermazioni comparative non supportate. Le sanzioni arrivano al 4% del fatturato annuo per ciascun Paese UE coinvolto, e la Germania applica già regole simili tramite l'UWG modificato dal dicembre 2025. Per approfondire, leggi la nostra guida completa alla Direttiva EmpCo / ECGT.

5 cose che ogni e-commerce dovrebbe fare ora

  1. Audita copy di prodotto, banner ed email marketing alla ricerca di termini vietati — inizia con il nostro scanner gratuito per siti web
  2. Rimuovi o qualifica ogni dichiarazione di 'a impatto zero', 'climate neutral' e 'net zero' che si basa su compensazioni
  3. Sostituisci 'eco-friendly' e 'sostenibile' con fatti precisi e certificati (es. 'Realizzato in cotone biologico certificato GOTS, certificato #12345')
  4. Verifica che ogni certificazione mostrata sia in corso di validità, applicabile e proveniente da uno schema riconosciuto (EU Ecolabel, FSC, GOTS, OEKO-TEX, B Corp)
  5. Documenta le prove a supporto di ogni dichiarazione verde residua — i regolatori le chiederanno e hai 30 giorni per rispondere una volta contattato

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E se la Green Claims Directive tornasse?

Gli osservatori del settore prevedono che la Commissione possa rilanciare parte della Green Claims Directive ritirata tra il 2026 e il 2027 con un altro nome o con un ambito ridotto — possibilmente limitato a settori come moda o alimentare. EcoClaim segue quotidianamente i cambiamenti normativi. Quando accadrà, sarai tra i primi a saperlo tramite il nostro blog. Per ora, concentrati esclusivamente sulla conformità a EmpCo / ECGT — è la legge che porta realmente sanzioni a partire dal 27 settembre 2026.

FAQ

FAQ

EmpCo è la stessa cosa di ECGT?

Sì. EmpCo (Empowering Consumers Directive) ed ECGT (Empowering Consumers for the Green Transition) sono due nomi intercambiabili per la stessa legge UE: la Direttiva 2024/825. Entrambi i termini indicano la direttiva vincolante che si applica dal 27 settembre 2026.

La Green Claims Directive è stata ritirata?

Sì. La Commissione europea ha ritirato ufficialmente la proposta autonoma di Green Claims Directive (COM/2023/166) a giugno 2025. È però una legge diversa da EmpCo / ECGT (Direttiva 2024/825), che resta pienamente in vigore e si applica dal 27 settembre 2026.

Quale legge si applica davvero al mio e-commerce da settembre 2026?

EmpCo / ECGT — formalmente Direttiva (UE) 2024/825, anche detta Direttiva Empowering Consumers for the Green Transition. Vieta dichiarazioni ambientali vaghe, marketing di neutralità carbonica basato su compensazioni ed etichette di sostenibilità create internamente. Le sanzioni arrivano al 4% del fatturato annuo per ciascun Paese UE coinvolto.

Devo ancora preoccuparmi delle norme UE sul greenwashing ora che la Green Claims Directive è stata ritirata?

Assolutamente sì. EmpCo / ECGT (una legge separata, già adottata) vieta gli stessi termini vaghi — 'eco-friendly', 'verde', 'sostenibile', 'a impatto zero' — e si applicherà da settembre 2026. Il ritiro della Green Claims Directive non allenta nessuna di queste regole.

La Green Claims Directive tornerà in qualche forma?

Possibile. Gli osservatori del settore prevedono che la Commissione europea possa riprendere alcuni elementi della proposta ritirata tra il 2026 e il 2027, eventualmente con un ambito più ristretto. EcoClaim monitora i cambiamenti normativi — iscriviti al blog per essere avvisato.