«Zero emissioni» è ancora consentito secondo il diritto UE?
Non da solo. Ai sensi della direttiva EmpCo si tratta di una dichiarazione ambientale generica, vietata salvo che si possa dimostrare una prestazione ambientale riconosciuta come eccellente.
Zero emissions / Zero emissioni
Quanto è diffuso?
Abbiamo trovato questo termine in una dichiarazione segnalata su 10 dei 680 siti analizzati — il 1.5%.
- siti interessati
- 10
- volte segnalato
- 19
- con gravità massima
- 9
Perché è un problema
Praticamente nessun prodotto produce realmente zero emissioni sull'intero ciclo di vita. Fuorviante a meno che la dichiarazione non copra tutti gli ambiti e non sia verificata in modo indipendente.
Che cosa scrivere invece
Sia preciso sul perimetro, ad es. « Zero emissioni dirette (Scope 1) durante la produzione. Impronta sull'intero ciclo di vita: 0,8 kg CO₂e (verificato ISO 14067). »
La base giuridica
La direttiva (UE) 2024/825 — la cosiddetta EmpCo — inserisce le dichiarazioni ambientali nella lista nera dell’allegato I della direttiva sulle pratiche commerciali sleali. Si applica in tutta l’UE dal 27 settembre 2026, senza periodo transitorio. In Italia è recepita dal D.Lgs. 30/2026 e l’AGCM può irrogare sanzioni fino a 5 milioni di euro.
Verifichi se il suo sito usa questo termine
Incolli l’URL e faccia controllare ogni dichiarazione ambientale delle sue pagine rispetto a tutti gli 82 termini limitati. Il primo controllo è gratuito e non richiede registrazione.
I dati provengono dal corpus di analisi di EcoClaim, aggiornato il 2026-08-22. È un campione auto-selezionato — siti passati dal nostro strumento pubblico, non un campione casuale del commercio europeo.