«Eco-friendly» è ancora consentito secondo il diritto UE?
Non da solo. Ai sensi della direttiva EmpCo si tratta di una dichiarazione ambientale generica, vietata salvo che si possa dimostrare una prestazione ambientale riconosciuta come eccellente.
Quanto è diffuso?
Abbiamo trovato questo termine in una dichiarazione segnalata su 41 dei 680 siti analizzati — il 6%.
- siti interessati
- 41
- volte segnalato
- 81
- con gravità massima
- 27
Perché è un problema
Vietato ai sensi della Direttiva (UE) 2024/825 e degli artt. 21-22 del Codice del Consumo (D.Lgs. 206/2005) in mancanza di certificazione riconosciuta. Troppo vago per trasmettere informazioni ambientali significative al consumatore.
Che cosa scrivere invece
Indichi il beneficio ambientale specifico, ad es. « Realizzato con 80 % di poliestere riciclato post-consumo, certificato GRS. »
La base giuridica
La direttiva (UE) 2024/825 — la cosiddetta EmpCo — inserisce le dichiarazioni ambientali nella lista nera dell’allegato I della direttiva sulle pratiche commerciali sleali. Si applica in tutta l’UE dal 27 settembre 2026, senza periodo transitorio. In Italia è recepita dal D.Lgs. 30/2026 e l’AGCM può irrogare sanzioni fino a 5 milioni di euro.
Verifichi se il suo sito usa questo termine
Incolli l’URL e faccia controllare ogni dichiarazione ambientale delle sue pagine rispetto a tutti gli 82 termini limitati. Il primo controllo è gratuito e non richiede registrazione.
I dati provengono dal corpus di analisi di EcoClaim, aggiornato il 2026-08-22. È un campione auto-selezionato — siti passati dal nostro strumento pubblico, non un campione casuale del commercio europeo.